Minerali

“Fiori di pietra”

Come “fiori” che la Terra coltiva in milioni di anni, gemme dalle mille forme e dai mille colori. Fiori nascosti sul pianeta perché vengano trovati da chi ha la pazienza di cercarli e li sa apprezzare

Da un punto di vista prettamente scientifico sono gli edifici geometrici degli atomi che li formano. Di conseguenza le proprietà degli atomi sono in definitiva la spiegazione delle proprietà dei minerali. Occorre qualche milione di atomi per comporne anche solo qualche millimetro

Ma la definizione comune più usata oggi è: corpi inorganici e naturali dalla composizione chimica e struttura cristallina ben definite e solidi a temperatura ambiente (ad eccezione del mercurio)

Formazione

I minerali compongono le rocce, pertanto la loro formazione corrisponde a quella della matrice, con la differenza che questi cristalli sono cresciuti maggiormente

Le rocce possono essere magmatiche, sedimentarie o metamorfiche. Adesso non ci occuperemo di analizzarle nello specifico, ma ci basti sapere che, indifferentemente da queste categorie, per i minerali sono richieste delle particolari condizioni:

  • Elementi: ingrediente base da cui dipenderanno le principali proprietà del cristallo.
  • Acqua: è il solvente principale, dove soluto sono i precedenti elementi
  • Calore: è l’energia necessaria a spezzare e formare nuovi legami fra i vari atomi
  • Tempo: necessario al raffreddamento o all’evaporazione del solvente a disposizione

Proprietà

I minerali possiedono molteplici proprietà, alcune visibili ed evidenti, altre individuabili solo dopo esami fisici o chimici

  • Forma cristallina: ogni minerale ha un proprio ordine caratteristico con cui gli atomi si dispongono, questo è dettato da forme geometriche studiate dalla cristallografia
  • Durezza: si stabilisce in base alla scala di Mohs, con valori da 1 (talco) a 10 (diamante). Si può verificare provando a vedere se scalfisce o viene scalfito da altri minerali cui si sa già il posto nella scala
  • Densità: è il rapporto tra peso e volume g/cm3. Dipende dalla composizione chimica e da quanto è compatta la struttura cristallina
  • Sfaldatura: è la tendenza di alcuni minerali a suddividersi secondo piani di sfaldatura, dettati dalla struttura molecolare, dove la coesione si riduce ed è possibile separare e ridurre il minerale. Un esempio è la mica, dalla sfaldatura perfetta, cui si possono sempre separare diverse lamelle sottili
  • Colore: per quanto semplice, è necessario per distinguere i minerali, anche se può esser facilmente alterato dalla presenza di impurità. Infatti non lo si analizza dalla superficie ma da punti di recente rottura o dalla striscia di polvere che può tracciare su superfici dure
  • Lucentezza: dipende da come la pietra assorbe, riflette o rifrange la luce
  • Fluorescenza: è una particolare proprietà di alcuni minerali che, sottoposti alla luce UV, cambiano colore. Di uno stesso minerale si possono trovare campioni fluorescenti e non
  • Magnetismo: è una proprietà rara in natura, per i minerali. Alcuni, però, possono diventare magnetici se riscaldati
  • Proprietà elettriche: lo zolfo e il topazio si caricano elettricamente se strofinati, ad esempio, o anche la tormalina se riscaldata
  • Fusione: a seconda della natura varia la soglia di fusione
  • Radioattività: analizzabile con un contatore geiger, alcuni minerali possono possederla. Non ce l’aspettiamo per le meteoriti o per i minerali ferrosi poiché il Ferro e il Nichel sono due degli elementi più stabili

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