Luna e Marte

Riprendiamo un attimo le acondriti: le abbiamo definite come provenienti dalla crosta di un asteroide, però, non sempre è così. Infatti, una rarissima parte di queste non proviene dalla superficie asteroidale, bensì di un corpo ben più grande, ovvero, dalla Luna o da Marte.

Queste sono note come acondriti planetarie

Se vengono dalla Luna, le chiameremo Lunari; se da Marte, Marziane

Indice pagina:

Partenza

Che la provenienza sia l’una o Marte l’altra, la causa che le ha messe in viaggio verso noi è la stessa. Sono frammenti strappati dal suolo dopo un forte impatto. Questi frammenti, in mancanza di una attrazione gravitazionale degna di nota, vengono proiettati nello spazio, iniziano il loro viaggio e, se dovessero prendere la giusta direzione, allora potrebbero giungere da noi sulla Terra

Atterraggio

L’esser meteoriti planetarie non le esenta dal trovare gli stessi ostacoli di ogni altra meteorite. Se già con le premesse si fanno rare, gli ultimi preparativi per il “trasloco” presentano restrizioni non di poco conto: l’atmosfera, che ci fa da scudo, è in grado di ridurre in polvere tutti quei frammenti di scarse dimensioni. Quelli che, invece, resistono devono badare a dove cadono; buona parte del nostro pianeta è ricoperto d’acqua e matematica vuole che abbiano maggior probabilità di tuffarsi lì, mentre se atterrassero sul terreno non è detto che abbiano la possibilità di esser ritrovate. Non a caso principali ritrovamenti sono avvenuti nei deserti o in Antartide

Riconoscimento

Il riconoscimento avviene in un secondo luogo: il ricercatore che ha raccolto una presunta meteorite la porta in laboratorio per farla analizzare e saranno studi più approfonditi a certificarne la provenienza.

Se parliamo di lunari, lo scienziato noterà la presenza di Regolite, una polvere tipica della Luna, e Anortite, una miscela di Calcio e Alluminio. l’analisi è facilitata grazie al confronto degli studi effettuati sui campioni lunari importati dalle missioni Apollo.

Se si ipotizza la provenienza marziana il principale confronto non sarà con il terreno marziano, ma con l’atmosfera. Analizzando le bolle di gas intrappolate all’interno della meteorite noteremo una carenza di Azoto (sulla Terra è presente al 78%) e una grande prevalenza di Anidride Carbonica, al 95% (per il nostro pianeta allo 0,04%)

Le planetarie possono contenere anche frammenti metallici, in tal caso provengono dall’asteroide cui impatto ha scatenato il distacco e che ha voluto lasciare la sua “impronta”

Galleria